NEL COMPRENSORIO SCIISITICO IL GHIACCIAIO È PROTETTO

SI TORNANO A STENDERE I TELONI GEOTESSILI

SUCCESSO NELLA CONSERVAZIONE DELLA NEVE
Ovunque siano le cause dell'attuale ritiro dei ghiacciai, se segua i cicli naturali o se la sua sparizione venga drasticamente accelerata per l'infusso dell'uomo e il surriscaldamento ad esso dovuto, i ghiacciai hanno bisogno della nostra protezione e noi abbiamo bisogno dei ghiacciai. Fanno parte della nostra identità nazionale, caratterizzano in modo impressionante il paesaggio e nel Tirolo, terra del turismo, ne abbiamo bisogno anche per gli sport invernali.

Siccome non vogliamo farci sfilare il tappeto di neve da sotto i piedi, non possiamo aspettare fino al prossimo periodo d'incremento o addirittura fino alla prossima era glaciale e nel frattempo guardare senza far niente, mentre il prezioso bene si dissolve.
Ma qual è il modo migliore per aiutare il ghiacciaio? Semplicemente lasciarlo in pace? Pace infinita per il ghiaccio fuggevole? Raramente l'omissione risolve un problema, certo non in questo caso. Servono strategie attive per frenare il ritiro dei ghiacciai. E il ghiacciaio dello Stubai ha avuto la fortuna di essere tra primi a beneficiare di prestazioni pionieristiche di protezione attiva.

Nei primi anni del terzo millennio, scienziati ed esperti hanno studiato a lungo come poter impedire o almeno rallentare notevolmente lo scioglimento nei punti particolarmente nevralgici. Osservando i così detti “tavoli glaciali”, dove nei giorni di sole una roccia protegge la base glaciale dell'ablazione, ebbero l'idea di coprire il manto di neve con un telone geotessile.

I GHIACCIAI CI SONO TANTO CARI.

Però le misure di soccorso per i ghiacciai sono molto costose, perché richiedono un grande impiego di personale e tempo lavorativo. Per i teloni, che vengono messi in primavera su una superficie di dieci ettari e appesantiti con sacchi di sabbia, è stato concepito un apparecchio apposito per arrotolarli e srotolarli. Nonostante ciò, otto collaboratori e due gatti delle nevi sono impegnati per un mese in primavera a distendere il telone e tre settimane in autunno a rimuoverlo. I teloni geotessili bianchi hanno uno spessore di 2 millimetri circa, sono resistenti allo strappo e agli agenti esterni e - per risparmiare sui costi - possono essere riutilizzati fino a tre o quattro stagioni. Però hanno il loro prezzo, inoltre si è dovuto costruire un capannone apposito per riporli.

La protezione del ghiacciaio costa qualche centinaio di migliaia di Euro all'anno, che vengono pagati esclusivamente dagli impianti di risalita del ghiacciaio. Gli investimenti e gli impegni sono però giustificati perché così il ghiacciaio e l'industria dello sci non devono preoccuparsi del loro futuro.